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PRO LOCO ROSAZZA: UNA STORIA DI VENTIDUE ANNI

  

Questa è la nostra storia, anche un po' la vostra; una storia dove attori e spettatori a volte cambiano il proprio ruolo: ciascuno potrà riconoscersi e tornare indietro ricordando momenti piacevoli trascorsi insieme.

Correva l'anno 1990 quando, su invito del compianto Pier Mosca Pedrò, l'amico Renato Fogliano entrò a far parte del direttivo e venne eletto presidente.

Da un giorno all’altro, quello che era un gruppo di amici, si ritrovò a dover fare una cosa mai fatta, inimmaginabile fino al giorno prima. Parte del “vecchio gruppo” che fino a quel giorno aveva gestito l’associazione, ci accompagnò per mano fino a diventare autonomi.

Come non ricordare il mitico Giuseppe Coppa che, come un padre, ci insegnò tutti i trucchi del mestiere; il grande cuoco Salvatore Suardi fu, anche lui, uno dei nostri maestri e ci indirizzò verso la ristorazione di alto livello.

Non dimentichiamo Dino Jon Titapiccolo che, non ce ne voglia, ci permettiamo di definire affettuosamente “accademico della fagiolata”. L’entusiasmo era letteralmente alle stelle, certo non eravamo molto organizzati ma, anche grazie ad una buona dose di fortuna, riuscimmo a cominciare la nostra avventura. Nei primi anni rinnovammo le attrezzature necessarie allo svolgimento delle manifestazioni; decidemmo di acquistare un prefabbricato dal Comune di Moggio Udinese, precedentemente utilizzato dai terremotati, con l’idea di erigerlo in cima al parco comunale per destinarlo a sede dell’associazione.

Le manifestazioni davano soddisfazione anche in termini economici; grande stupore per il numero di associati, in relazione al numero di abitanti del nostro piccolo paese: arrivammo infatti a superare i duecento tesserati annuali. Il progetto della costruzione del prefabbricato venne presto abbandonato, lo stesso venne venduto.

L’idea di ristrutturare l’ex Asilo Infantile, allora inutilizzato e in condizioni di degrado, cominciò a divenire realtà: attraverso una sottoscrizione pubblica, unitamente a fondi nostri, si passò presto dalle parole ai fatti. Il primo grande intervento fu il rifacimento del tetto e delle grondaie.

Non possiamo dimenticare che, contestualmente, abbiamo portato avanti altre iniziative, magari meno visibili, comunque lodevoli ed a volte indispensabili. Tanto per citarne qualcuna, ricordiamo il restauro della lapide commemorativa posta alla Tettoia in ricordo dell’umanista Mario Rosazza Bertina, il rifacimento del tetto del casotto nel parco comunale, da noi utilizzato per molti anni come sede operativa e deposito, la posa dei giochi per bambini acquistati a suo tempo dal Comune, la costante manutenzione del parco e dell’area del campo di bocce.

Ricordiamo con piacere, in occasione del centenario della morte del Senatore Federico Rosazza Pistolet, la pulizia dell'importante monumento realizzato da Leonardo Bistolfi nel 1909, a dieci anni dalla scomparsa del grande filantropo. Nell’estate di fine millennio fummo impegnati su molti fronti per dare meritata eco ai festeggiamenti in memoria del nostro Senatore.

A tale proposito vogliamo ringraziare Gianni Valz Blin e l'indimenticata Elda Rosazza per la loro concreta collaborazione. Gli eventi furono molti e resi possibili anche grazie al contributo della Comunità Montana Alta Valle del Cervo “La Bürsch”, della Provincia, della Camera di Commercio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dell’Amministrazione Comunale, della Parrocchia e del Circolo di Rosazza. L’evento più atteso arrivò nel novembre del 2000: grazie ad un intervento economicamente rilevante da parte dell’Amministrazione Comunale di Rosazza, giunsero a compimento i lavori di ristrutturazione dell’ex Asilo.

Negli anni successivi la Pro Loco provvide alla tinteggiatura degli interni, all'istallazione dell'impianto di illuminazione interna ed esterna, ad acquistare una cucina professionale, completa di tutte le attrezzature e degli arredi. Come sapete, molte delle nostre manifestazioni sono itineranti: si svolgono infatti in luoghi diversi nel paese e non solo. A tale proposito ricordiamo la disponibilità dei locali del Circolo di Rosazza, del Ritrovo Familiare (Dopolavoro), dell’ex macello di via Roma e della baita del Dasè, questi ultimi due di proprietà privata.

Nei primi anni del nuovo secolo videro la luce nuovi appuntamenti che hanno caratterizzato il nostro sodalizio in modo particolare. Ci riferiamo alla Fiera del Buon Gusto, al Concorso Letterario ed a Biarteca. Queste manifestazioni hanno avuto luogo anche grazie all'impegno di Federica Ugliengo e Roberta Mosca. Ma non solo al loro: in queste appena citate e in molte altre occasioni, abbiamo fruito dell'iniziativa e della generosa collaborazione di persone che si sentono legate al nostro Paese, pur provenendo anche da molto lontano.

Certamente nel passato non ci siamo limitati a proporci solo in campo culinario, dando spazio a numerosi eventi e mostre. Con queste novità abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, riconosciutoci, oltre che dalla popolazione, anche da associazioni altisonanti quali Slow Food ed il Touring Club Italiano. Ricordiamo con soddisfazione anche la pubblicazione del libro per il centenario della costituzione del Comune di Rosazza, anche questo curato dall'insostituibile Gianni Valz Blin, il catalogo della mostra del pittore rosazzese Battista Rosazza Grolla, oltre alle annuali raccolte dei migliori scritti che partecipano al Concorso Letterario.

Certo non tutto, come si suol dire, è sempre rose e fiori. In questi ultimi anni abbiamo continuato il nostro cammino con meno entusiasmo, per nostra inefficienza abbiamo perso gli introiti dei tesseramenti, abbandonandone praticamente l’annuale campagna di sensibilizzazione. Nell’agosto di quest’anno scadeva il mandato triennale del consiglio di amministrazione della Pro Loco. Dopo ventidue anni e ventitré estati che hanno visto alternarsi alla gestione del sodalizio più o meno sempre le stesse persone, si è voluto anche dare uno stimolo al rinnovamento.

Alcuni di noi sono rimasti nel direttivo, molti altri hanno garantito la loro disponibilità a favore dell’associazione. Diamo il benvenuto ai nuovi amministratori e collaboratori che si sono proposti e auguriamo loro di poter continuare a scrivere la nostra storia e anche la vostra, per tanti anni ancora.

Da questa storia nessuno si senta escluso, tanto meno dimenticato: la Pro Loco siamo noi, semplicemente noi rosazzesi e non solo.

 

Scritto a due mani, soprattutto col cuore, da Marco Aragnetti e Mario Rosazza Boneitin.